LA STORIA
Come il Blues è nato dal dolore e dalla fatica nei campi di cotone, il cantautorato crudo romano nasce sull'asfalto rovente, tra il fumo del bitume e il rumore dei martelli pneumatici. I Non Suono sono gli eredi spirituali di questa tradizione operaia, guidati dalla mente malata, dalla chitarra e dalla voce del capocantiere Maicol Clacson.
La leggenda
La leggenda narra che il genere sia nato proprio così: durante i turni di lavoro sui cantieri della Capitale, per ingannare la fatica e la rabbia del lavoro stradale, gli operai hanno iniziato a intonare stornelli cinici e disincantati, raccontando le emozioni e le assurdità della vita quotidiana di tutti noi. Maicol Clacson ha raccolto quei canti di protesta urbana, fondendoli con l'ironia amara e la poesia dei marciapiedi di una Roma surreale.
Lo scenario del cantiere e dei lavori in corso vuole ricollegarsi metaforicamente a quella che è la vita: non smettere mai di mettere in cantiere progetti e passioni, non pensare mai di essere arrivato alla conclusione dei lavori!
Il manifesto
Il manifesto del gruppo è impresso nel loro logo: il cartello stradale di divieto di segnalazioni acustiche, un paradosso visivo che si trasferisce di peso sul palcoscenico, trasformato in un vero e proprio cantiere dove il loro live è un'area di lavori in corso senza filtri, niente finto perbenismo; le parolacce ci sono perché la strada non usa metafore delicate quando deve raccontare la vita.